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CIRCOSTANZE AD “ATTRAVERSAMENTI″

13/16 Settembre 2007 - Festival diffuso della Grafica
Trevi - Narni - Città di Castello - Foligno - Montefalco - Spoleto

CIRCO.STANZEProgettare come costruzione installativa di un processo in movimento di pensieri, supposizioni, ideazioni, metodi, linguaggi, percorsi che si stratificano e creano una comunicazione complessa, specchio della società odierna. Progettare in gruppo come determinazione di un tessuto di relazioni all’interno di un ambiente unico ed articolato, dove diversi spazi singolari messi in rapporto tra loro danno vita ad un intreccio continuo di significati e significanti, sensi e presenze visive.

È in questo contesto che andremo a presentare il nuovo progetto di scrittura visiva, all’interno del Festival organizzato dal Ministero della Grafica, tra mostre, eventi, conversazioni, workshop, musica, feste e il primo mercato della grafica.

“Circostanze” è la messa in opera di un ambiente complesso e multiforme, attraverso espedienti narrativi e linguaggi che vanno dalla fotografia alla tipografia, dal video all’illustrazione. Una serie di stanze all’interno dello stesso luogo, unitario ma stratificato, messe in collegamento attraverso piccole azioni di interazione, che porteranno i visitatori ad essere parte integrante del progetto, azionando e modificando i dispositivi della narrazione stessa.

Rimandiamo alla pagina di Scrittura Visiva per la lettura completa del testo di presentazione.

In collaborazione con:
Marco Lorenzin, Annulla, Massimiliano Boschini.
Un ringraziamento a Roberto Paci Dalò per il supporto sonoro.

Materiali relativi al Festival
Cartolina (pdf)
Programma (pdf)

Photobook
Circostanze
Dal set up del Festival
Inaugurazione

W: www.ministerodellagrafica.org

Parco Lambro 1976

Installazione video in occasione di “Route 77. Cinema e dintorni”

A cura di Luigi Loia e Marco Lorenzin
In collaborazione con Cineteca di Bologna e Comune di Bologna
Progetto grafico e allestimento a cura dell’Associazione Culturale Ciclostile

Dal 19 al 26 Marzo 2007 presso la Biblioteca “Renzo Renzi. Cinema e fotografia” della Cineteca di Bologna

PARCO LAMBRO 1976Nelle giornate del 26, 27 e 28 giugno del 1976 si svolge al Parco Lambro di Milano la VI Festa del Proletariato Giovanile, organizzata dalla rivista Re Nudo.

L’installazione video propone una narrazione “dispersa” di quelle giornate, lasciando ai partecipanti la possibilità di decidere quali sequenze tagliare e montare. Lo spettatore/regista potrà montare e selezionare nuove sequenze avvicinndosi alle aree indicate che mostrano, a ciclo continuo, il blocco tematico corrispondente, ed hanno la funzione di delimitare e definire lo spazio di un rudimentale studio di montaggio.

Un film sempre diverso, naturalmente, che è soprattutto il tentativo di rileggere, riproporre e reinterpretare il lavoro realizzato dal collettivo di videoteppisti (questo è il nome che si erano dati) che insieme ad Alberto Grifi aveva ripreso nel 1976 le giornate del Festival; un’analisi a ritroso per riscoprire una macchina-cinema complessa come quella messa in piedi negli anni Sessanta e Settanta da Grifi: appropriazione e riuso del già fatto, processo artistico come montaggio, opposizione all’autorità della sceneggiatura e della regia; uno sguardo radicale e d’avanguardia, curioso e inquieto, che è riuscito più di altri ad avvicinarsi e a raccontare le lotte e le trasformazioni di quegli anni, proprio perché viste e vissute dall’interno.

Possiamo quindi parlare di un’intera generazione raccontata attraverso la musica e i concerti? Non proprio: quando iniziano i concerti Alberto Grifi volta le spalle al palco, e riprende quello che avviene intorno. Quello che le riprese dei videoteppisti ci restituiscono non sono le immagini di una Woodstock alternativa, sull’underground e la controcultura in Italia; raccontano invece l’energia e la rabbia distruttiva di un mondo in contestazione e in risposta, una soggettività antagonista agente e protagonista della propria cultura. Il pubblico non fa più da cornice allo spettacolo, occupa il palco, si trasforma in soggetto attivo e attore principale del Festival.
Era quindi necessario liberare le immagini dalla gabbia produttiva, normativa e discorsiva del cinema, e creare uno spazio dove poter cogliere e produrre l’inaspettato, contro l’organizzazione gerarchica del film, a dispetto della regia.

Approfondimento:
} Alcune note a margine dell’installazione sul Festival del Parco Lambro (di Marco Lorenzin)
} Alberto Grifi

Photobook
Reportage

D: I totem dell’installazione (formato pdf)

W: www.cinetecadibologna.it

NoWar!Project a Cresperimentart 2006

13/16 Luglio 2006, II° Cantiere artistico a cielo aperto a Crespina (Pisa)

NoWar!Project a Cresperimentart 2006Pittura, performance, fotografia, interazione, video, installazione. Questo è Creserimentart: quindici artisti, vincitori del concorso pubblico internazionale CART06 a cura dell’Associazione Culturale Cre-a, realizzano progetti artistici nelle piazze, nei giardini, nelle ville e nei luoghi d’aggregazione del paese. Durante il giorno gli artisti vi invitano a cercare, visitare e partecipare al loro lavoro lungo il percorso che si snoda per tutto il terrotorio di Crespina (Pisa).In parallelo eventi, concerti, cene, woskshop e mostre che coinvolgono importanti autori ed artisti del panorama italiano e non solo.

Tra gli eventi collaterali, NoWar!Project, qui nella variante “La paura”.

Photobook
Reportage

W: www.cre-a.it

Absolute Poetry Illustrato e NOWAR!Project alla Prima Biennale Croata della Illustrazione

Zagabria, dal 6 Giugno al 23 Luglio 2006

Absolute Poetry Illustrato e NOWAR!Project alla Prima Biennale Croata della IllustrazioneAbsolute Poetry Illustrato e NOWAR!Project partecipano, assieme ai lavori di altri autori italiani, alla Prima Biennale Croata della Illustrazione che si svolge nella città di Zagabria, col patrocinio della commissione croata dell’UNESCO. L’esposizione andrà dal 6 Giugno al 23 Luglio 2006.

Dal testo di Karin Gavassa, curatrice della Biennale per la sezione italiana:

“The collective project Absolute Poetry/Illustrato results from the meeting among writing, visual and graphic design, and art in order to develop a complex narrative process. Its growth and development is shaped continuously by ongoing contributions and research. In this first phase it is being performed through a number of itinerant exhibitions. A two month contest at the website Design(Radar resulted in the collecting of many works specifically created for a poetry anthology. Like this initial internet site, the current exhibits will live a life in progress.

A further, and very vital, field for illustration is political commentary, presenting incisive and critical views of our society. In this context, the NOWAR! Project features the will to express a strong position against all conflicts. It’s a collaborative project involving artists and visual/graphic designers, aiming at the creation of visual narrations where the writing interlaces with illustration and mobile images. Starting from an outline text, organized in verbal and visual suggestions, each contributor is asked to collaborate with other participants working on the same text. Even though linked everytime to a main theme, the development of the story is meant to be free to try new paths and suggestions. ”

W: www.galerijaklovic.hr/biennale_ilustracije

Intenzioni in tensione e légàmi

Bologna, dal 16 al 25 Gennaio 2006, Circolo arci Sesto Senso
Manifesto Gruppo11: “Un gioco delle equazioni e di equilibrio.”

Gruppo11 / Intenzioni in tensione e légàmiÈ qui, nell’intreccio dei nodi, che si snoda GRUPPO 11, trasformando lo spazio espositivo del Sesto Senso in una officina della tensione che colora, disegna, annoda e sprigiona figure e parole a quel filo sospeso nel centro della stanza, che piove dal soffitto intonacato di bianco da matto. E i nomi propri di persona spariscono. E i rudimenti del mestiere sul tavolo giocano al tiro alla fune con un vecchio fabbro. Dita di callo. La città elementare. Spinta in avanti. Fate largo!

L’officina è aperta tutti i giorni dalle 12 alle 23. Gruppo11 tende i due capi del filo. Per chiunque la possibilità di aggiungere nodi, di trovare i nessi, di determinare nuova invenzione, chè le parole non sono mai per conto loro.

È un invito a partecipare, porta con te quelli che sono i tuoi mezzi di lavoro nella comunicazione e nell’arte e nell’espressione. Lo spazio sarà spazio di ambiti negli ambiti e narrazione nelle narrazioni. Aria aperta tra quattro pareti. Grammatica del gioco-della-vita siamo noi che parliamo per noi a tutto il resto e ascoltiamo noi tutto il resto e anche noi.

Photobook
Reportage

W: gruppo11.ubq.it

Absolute Poetry Illustrato in mostra

Piombino, dal 7 al 10 Dicembre 2005, all’interno di Visionaria International Video Festival

Absolute Poetry Illustrato in mostraLa prima parte di Absolute Poetry Illustrato, coordinata attraverso Design(Radar, è conclusa. I lavori inviati per il concorso verranno messi in mostra, dal 7 al 10 dicembre 2005 presso la Fortezza il Rivellino a Piombino, durante il Visionaria International Video Festival.

Con i lavori di: Adriana Bidin, Alberto Valmigli, Alessandro Palmigiani, Anna Saccani, Biesta Valentina, Cesare Garuti, Daniele Davalli, Edoardo Michelon, Giuliano Cangiano, Gloria Chiavistelli, Katia Ceccarelli (Koshka), Laura Belloli, Lorella Pierdicca, Luca Somaini, Manuel Bravi, Marcello Silvestre, Marco della Fonte, Massimo Brandolin, Monica Faccio, Raffaella Cancelli, Rocco Lombardi, Scarful, Valentina Rosset.

Photobook
Reportage

W: www.visionariamedia.org
W: www.asbolutepoetry.org
W: www.designradar.it

Domus Operandi

Carpi (MO),18/19 Giugno 2005, Festival “Rottura del Silenzio”, Centro Culturale Autogestito Ekidna
Manifesto Gruppo11: “L’agire tra gli spazi contenuti”

Domus OperandiLo spazio come luogo costruito, composito, complesso, strutturato, relazionato di relazioni e strati. Più strati su un piano tra piani trasversali. uno spazio da de-costruire, de-strutturare da-relazione attraverso un nuovo modo di fare relazione. uno spazio da costruire secondo il portato esperienziale dei soggetti che vi partecipano, che passano, che ruotano, che parlano, che scrivono, che suonano, che vivono e producono non mero profitto ma contenuti da sprigionare. Diversificati. A-collettivo. Che non è negazione ma bensì congiunzione e legame e relazione e dialettica tesa a ricostruire, di volta in volta, lo spazio di partenza. agire con criterio. in partenza ci sono pavimenti, pareti, soffitti, finestre, persone, mensole, cose. svariate altre cose. Festival rottura del silenzio. Numerotto. san martino secchia. Carpi. Al-fa-bè-to. sillabando. segni grafici e nuovi codici disposti in modo preciso ma non necessariamente. Cecessariamente in coerenza dal punto di vista narrativo. Rudimenti del mestiere. A tempo. Significati. Significanti. Concatenamento. Diramazione a rete. Da qui si parte. Con criterio.

W: gruppo11.ubq.it
W: www.ekidna.org

Aò! Arte òkkupa

Roma, Ottobre 2004
Manifesto Gruppo11

Aò! Arte òccupaTra l’ambizione e la realtà preferiamo il presente. E quello che non abbiamo, ce lo andiamo a prendere. La sostanza non è più una partita a scacchi dentro un gioco di ruoli. E i nomi. I nomi non sono importanti. Scompaiono perchè è l’arte del presente che si mette in atto. Agisce. Colpisce. Di stile. Chiaro. La dialettica si snoda tra immagini e parole e interazione ed azione. Colori che vivono perche’ siamo vivi. La dialettica si nutre di una sola parola: occupazione. “AO! arte òkkupa” parte da qui. 47th Floor. Via di Santa Maria Maggiore. Roma. Loro malgrado. 47th Floor luogo liberato. Hey, capito? Fino al prossimo 6 Ottobre 2004. Poi ce ne andremo. Non un luogo fisso. Fissato. Prefissato. Ma luoghi tanti luoghi di cultura da slegare dalla logica dell’arte come mera osservazione. Passiva. E arte come luoghi che non esistono affatto perchè questo è quello è. E allora partecipazione sia. E che sia partecipazione diffusa. A questo punta il progetto. Percorsi di interscambio senza sosta. Ad ognuno la sua comunicazione. E la sua arte. E lì a due passi piani d’incontro dove praticare relazione. Effettiva. Collettiva. Non più collaterale di una periferia che è già margine. Segnatevi queste tre parole: segni semantici diretti. Girate. Fate girare. Partecipate. On line sul blog. Offline. Occupate con noi questo luogo e i luoghi a venire. Scrivete. Colorate. Disegnate. È un salto in avanti con le braccia larghe a tenere l’equilibrio. Veniamo a prenderci semplicemente quello che ci spetta. Se apri la mano e conti un conto alla rovescia noi siamo lì. Noi ci siamo. E voi?

Roma, Ottobre 2004, 1 mese di spazio òkkupato, 3 webcam live, 7 microepisodi video sull’evento, 2 artisti òkkupanti fissi 24h, 5 serate happening con centinaia di persone intervenute e decine di artisti coinvolti on line e offline.

Photobook
Reportage

Video disponibili:
1 / download
2 / download
3 / download

W: gruppo11.ubq.it