Archive for the '¬ workshop' Category

TXT A “INGUINE SUBJECT”

TXT La variabile testo in relazione allo spazio, alla comunicazione e ai molteplici livelli di osservazione. Narrazioni differenti si sviluppano dalla relazione visiva tra la forma del testo, che si ripete, sempre lo stesso, ogni volta in modo differente, e i suoi significati.
Una riflessione aperta che si completa con un workshop il quale compone, scompone e ricompone un processo di scrittura visiva modificando il tempo e lo spazio originale, nella messa in atto di narrazioni visive articolate all’interno di un contesto tridimensionale.

Il progetto verrà realizzato presso Spazio Capodilucca all’interno di

SUBject
3 giorni di fumetti animazione & grafica

Bologna, 20/21/22 febbraio 2009

Luoghi:
Spazio Capodilucca
, via Capo di Lucca 12, Bologna
La Pillola, Via Mascarella, 37, Bologna
Libreria Modo, Via Mascarella 24/b, Bologna

Domenica  22 febbraio 2009, TXT/workshop, ore 16, Spazio Capodilucca.

SUbject è un progetto curato da Inguine.

Materiali relativi al Festival
Programma (pdf)

Photobook: dal set up
TXT

Download
TXT / project (Creative Commons)

W: www.inguine.net

Intenzioni in tensione e légàmi

Bologna, dal 16 al 25 Gennaio 2006, Circolo arci Sesto Senso
Manifesto Gruppo11: “Un gioco delle equazioni e di equilibrio.”

Gruppo11 / Intenzioni in tensione e légàmiÈ qui, nell’intreccio dei nodi, che si snoda GRUPPO 11, trasformando lo spazio espositivo del Sesto Senso in una officina della tensione che colora, disegna, annoda e sprigiona figure e parole a quel filo sospeso nel centro della stanza, che piove dal soffitto intonacato di bianco da matto. E i nomi propri di persona spariscono. E i rudimenti del mestiere sul tavolo giocano al tiro alla fune con un vecchio fabbro. Dita di callo. La città elementare. Spinta in avanti. Fate largo!

L’officina è aperta tutti i giorni dalle 12 alle 23. Gruppo11 tende i due capi del filo. Per chiunque la possibilità di aggiungere nodi, di trovare i nessi, di determinare nuova invenzione, chè le parole non sono mai per conto loro.

È un invito a partecipare, porta con te quelli che sono i tuoi mezzi di lavoro nella comunicazione e nell’arte e nell’espressione. Lo spazio sarà spazio di ambiti negli ambiti e narrazione nelle narrazioni. Aria aperta tra quattro pareti. Grammatica del gioco-della-vita siamo noi che parliamo per noi a tutto il resto e ascoltiamo noi tutto il resto e anche noi.

Photobook
Reportage

W: gruppo11.ubq.it

Domus Operandi

Carpi (MO),18/19 Giugno 2005, Festival “Rottura del Silenzio”, Centro Culturale Autogestito Ekidna
Manifesto Gruppo11: “L’agire tra gli spazi contenuti”

Domus OperandiLo spazio come luogo costruito, composito, complesso, strutturato, relazionato di relazioni e strati. Più strati su un piano tra piani trasversali. uno spazio da de-costruire, de-strutturare da-relazione attraverso un nuovo modo di fare relazione. uno spazio da costruire secondo il portato esperienziale dei soggetti che vi partecipano, che passano, che ruotano, che parlano, che scrivono, che suonano, che vivono e producono non mero profitto ma contenuti da sprigionare. Diversificati. A-collettivo. Che non è negazione ma bensì congiunzione e legame e relazione e dialettica tesa a ricostruire, di volta in volta, lo spazio di partenza. agire con criterio. in partenza ci sono pavimenti, pareti, soffitti, finestre, persone, mensole, cose. svariate altre cose. Festival rottura del silenzio. Numerotto. san martino secchia. Carpi. Al-fa-bè-to. sillabando. segni grafici e nuovi codici disposti in modo preciso ma non necessariamente. Cecessariamente in coerenza dal punto di vista narrativo. Rudimenti del mestiere. A tempo. Significati. Significanti. Concatenamento. Diramazione a rete. Da qui si parte. Con criterio.

W: gruppo11.ubq.it
W: www.ekidna.org

Aò! Arte òkkupa

Roma, Ottobre 2004
Manifesto Gruppo11

Aò! Arte òccupaTra l’ambizione e la realtà preferiamo il presente. E quello che non abbiamo, ce lo andiamo a prendere. La sostanza non è più una partita a scacchi dentro un gioco di ruoli. E i nomi. I nomi non sono importanti. Scompaiono perchè è l’arte del presente che si mette in atto. Agisce. Colpisce. Di stile. Chiaro. La dialettica si snoda tra immagini e parole e interazione ed azione. Colori che vivono perche’ siamo vivi. La dialettica si nutre di una sola parola: occupazione. “AO! arte òkkupa” parte da qui. 47th Floor. Via di Santa Maria Maggiore. Roma. Loro malgrado. 47th Floor luogo liberato. Hey, capito? Fino al prossimo 6 Ottobre 2004. Poi ce ne andremo. Non un luogo fisso. Fissato. Prefissato. Ma luoghi tanti luoghi di cultura da slegare dalla logica dell’arte come mera osservazione. Passiva. E arte come luoghi che non esistono affatto perchè questo è quello è. E allora partecipazione sia. E che sia partecipazione diffusa. A questo punta il progetto. Percorsi di interscambio senza sosta. Ad ognuno la sua comunicazione. E la sua arte. E lì a due passi piani d’incontro dove praticare relazione. Effettiva. Collettiva. Non più collaterale di una periferia che è già margine. Segnatevi queste tre parole: segni semantici diretti. Girate. Fate girare. Partecipate. On line sul blog. Offline. Occupate con noi questo luogo e i luoghi a venire. Scrivete. Colorate. Disegnate. È un salto in avanti con le braccia larghe a tenere l’equilibrio. Veniamo a prenderci semplicemente quello che ci spetta. Se apri la mano e conti un conto alla rovescia noi siamo lì. Noi ci siamo. E voi?

Roma, Ottobre 2004, 1 mese di spazio òkkupato, 3 webcam live, 7 microepisodi video sull’evento, 2 artisti òkkupanti fissi 24h, 5 serate happening con centinaia di persone intervenute e decine di artisti coinvolti on line e offline.

Photobook
Reportage

Video disponibili:
1 / download
2 / download
3 / download

W: gruppo11.ubq.it